Vade retro:l’ipocrisia di Famiglia cristiana

di Daniele Trabucco. Famiglia cristiana, un settimanale che non è degno di essere utilizzato neppure per pulire il parabrezza della propria automobile, adopera un’espressione dal tono “esorcistico” (Vade retro) nei confronti del Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno Matteo Salvini (Lega) per le scelte in materia di politica migratoria. Premesso che le scelte del Ministro non sono a titolo personale, ma dell’intero Governo guidato dal prof. avv. Giuseppe Conte, mi chiedo dov’era questa specie di settimanale quando, durante i Governi di centro-sinistra (Letta, Renzi, Gentiloni), l’Italia era stata lasciata sola (e in buona parte lo è ancora) dall’Unione Europea nella gestione della crisi migatoria in cambio di una “certa flessibilità” nelle leggi di bilancio? Perchè il c.d. settimanale non ha mai denuciato, se non marginalmente, i profitti e il buisness dei migranti ad opere di cooperative e Ong? Non è, forse, questo uno sfruttamento peggiore del prossimo che impedire viaggi della speranza nel mar Mediteraneo con le conseguenze negative che purtroppo conosciamo? Perchè non è mai stata denunciata l’impossibilità (sulla quale concorda lo stesso Papa Francesco) per il nostro Paese di un’accoglienza indiscriminata che porta molti migranti nelle mani della criminalità organizzata o ad offrire la propria forza-lavoro a basso costo? Certo, è nota la linea politico-editoriale del settimanale, che toglie la pagliuzza nell’occhio del fratello, ma non si accorge della trave nel proprio. Come, del resto, quella di certi Vescovi, intellettualmente e teologicamente mediocri, usciti più dalle pagine di Gutierrez (teologo della liberazione) piuttosto che da quelle del Catechismo della Chiesa cattolica.

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