Trabucco:a proposito di Autostrade per l’Italia

di Daniele Trabucco. La Convenzione tra Anas ed Autostrade per l’Italia è stata firmata nel 2007 (Governo presieduto dal prof. Romano Prodi) con scadenza fissata per l’anno solare 2042. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il prof. avv. Giuseppe Conte, ha espresso la volontà del Governo di avviare l’iter per la revoca della concessione autostradale (va chiarito se questa dovrebbe  operare per tutta la rete gestita da Autostrade per l’Italia o solamente per il tratto di competenza della A10) anche prescindendo dalle conclusioni cui perverrà l’autorità giudiziaria. A parte il fatto che la privatizzazione della gestione della rete autostradale italiana avvenuta nel 1999 non è stata accompagnata da una visione strategica volta soprattutto ad un miglioramento della stessa, resta ovviamente aperto il nodo delle “penalità” che lo Stato dovrà pagare ad Autostrade. Infatti, se da un lato la Convenzione prevede che una “grave inadempienza” (ad esempio per il mancato mantenimento della funzionalità delle infrastrutture) possa costituire una ragione per far saltare l’accordo, dall’altro lato è previsto (per il subentro di Anas) il pagamento di una somma pecuniaria “corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione prevedibile dalla data del provvedimento di decadenza sino alla scadenza della concessione al netto dei relativi oneri, investimenti ed imposte nel medesimo periodo”. In sostanza circa 20 miliardi di euro almeno stando ad una prima stima. E qui si apre un’altra questione: questa somma è dovuta anche qualora venga accertato “il grave inadempimento” oppure no? Perchè non siamo in presenza di una penale ma più precisamente di uno somma dovuta ad Autostrade per il mancato guadagno da qui al 2042. A ció si aggiunga l’inevitabile battaglia legale da parte di Autostrade per l’Italia che certamente impugnerà il provvedimento di revoca. Perfettamente d’accordo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare (personalmente comunque sono favorevole all’iniziativa che darebbe un segnale molto forte), tuttavia mi chiedo chi sia stato a scrivere una Convenzione di questo tipo, dal momento che non è chiaro se, di fronte all’accertamento del grave inadempimento (per il quale bisognerà attendere i “tempi” della magistratura), lo Stato sia tenuto oppure no a pagare i circa 20 miliardi. Peraltro, mi pare evidente che se lo Stato fa “venir meno” la Convenzione prima dell’accertamento del “grave inadempimento”, dovrà versare la somma. Chi redige queste ca…o di Convenzioni? E poi come mai, fino ad oggi, non si è mai proceduto a segnalare formalmente l’inadeguatezza delle manutenzioni ad Autostrade? Per quali ragioni l’ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio (Partito Democratico), non ha mai risposto a ben due interrogazioni (datate 2015 e 2016) di un senatore di Scelta Civica (nella scorsa legislatura) che chiedeva spiegazioni precise sulla stabilità del ponte Morandi? Era troppo impegnato a fare lo sciopero della fame contro il suo collega di partito e Ministro dell’Interno Marco Minniti sulla questione dei migranti? Temo, ma spero di sbagliarmi, che alla fine tutto si risolverà con una sanzione ad Autostrade. Aveva ragione il sommo poeta: “Italia, Italia….non figlia di provincia, ma bordello”

Un pensiero riguardo “Trabucco:a proposito di Autostrade per l’Italia

  1. Direi che una soluzione dignitosa sarebbe una richiesta danni di 50 miliardi di euro ad autostrade quale risarcimento che ci metterebbe al sicuro da una simile porcheria ( una delle tante di esseri spregevoli come prodi) il tutto accompagnato da una class action degli automobilisti per il pericolo corso da devolvere alla manutenzione. Incognita può essere il giudice amico degli amici e loro ne hanno molti…

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