19 Maggio: il Giuramento si ripete nel nome del tricolore

Il maltempo non ha fermato lemoltissime bandiere e i tricolori Domenica 19 maggio sulle rive del fiume “sacro alla patria”, per l’evento organizzato dal Comitato 24 Maggio e dall’ Associazione Destra Veneta; dove i ragazzi del ’99 combatterono contro le truppe austroungariche impedendone l’avanzata sul Piave.

La giornata rievocativa è iniziata con a deposizione di fiori al Sacrario di Fagarè della Battaglia che contiene 10541 salme di caduti di cui 5191 identificate e 5350 ignote, raccolte in questo luogo da 80 cimiteri di guerra del Basso Piave e zone limitrofe. Durante la visita con le guide volontarie dall’ Associazione Nazionale Alpini. E’ stato poi esposto un tricolore di 40 metri e letto il Giuramento sul Piave  recitato da Marina Buffoni, già assessore di Padova, Gabriele Zanon e Silvia Carpanese  deponendo una corona di fiori a nome dell’Associazione Destra Veneta hanno sostenuto  che  “Noi italiani siamo diventati tante monadi, ci occupiamo solo di noi stessi mentre dobbiamo recuperare il senso di sentirci tutti italiani, prima di tutto italiani”. Tra i presenti, oltre numerose Associazioni,  Enzo Vanzan ,padre di Matteo,  il Lagunare caduto a Nasiriyya  Medaglia d’oro al valore dell’Esercito,Stefano Lecca,dirigente della destra a Treviso

 Gli intervenuti  hanno poi  visitato  il Molino della Sega dove i ragazzi del ’99, a cui è dedicato il monumento, combatterono contro le truppe austroungariche impedendone l’avanzata sul Piave. Il percorso rievocativo è continuato  a Saletto di Breda di Piave dove l’Associazione Argine Maestro, con Mirco Pagnossin e i  volontari dei Caimani del Piave, ha rinvenuto  e restaurato alcune  trincee scavate sull’argine del fiume sacro. La giornata si è conclusa a con un momento conviviale a Cimadolmo dove è intervenuto anche l’On. Remo Sernagiotto, che ha ricordato come: “Arrivare sul Piave significa riconnettersi a una Nazione, una storia, una civiltà. Siamo qui per rendere onore alla storia della Nazione, non a ricordare un massacro ma il tempo in cui eravamo un popolo, a riannodare un percorso anche familiare”.

Testo del Giuramento:

1917. Sulla linea del fronte, Ungaretti nella sua poesia di guerra più celebre scriveva :

Di queste case

Non è rimasto
 Che qualche
 Brandello di muro

Di tanti
 Che mi corrispondevano
 Non è rimasto
 Neppure tanto

Ma nel cuore
 Nessuna croce manca

È il mio cuore 
Il paese più straziato.

Oggi, cent’anni dopo, i nostri cuori sono straziati come quello del poeta soldato. Di fronte, questa volta non abbiamo un’armata nemica, non abbiamo i “crucchi”, gli austriaci, ma una costruzione grigia e anonima che hanno chiamato Unione Europea e gli sconosciuti signori del denaro e delle banche, volti senza patria, gente senza onore e senza pietà.I nostri cuori sono straziati. Dietro o sopra di noi vi è chi tradisce, inganna, intriga. In nome del denaro straniero, della finta società multiculturale, dello sfruttamento e della menzogna.I nostri cuori sono straziati. Dietro e accanto a noi vi è una nazione umiliata, impoverita, smarrita. Senza orgoglio e dignità.  Un paese senza patria.Ma la Patria non è solo una bandiera, un canto, una festa. Una commemorazione. La patria è vita. La Patria è memoria e futuro, lavoro e bellezza, intelligenza e arte, lingua e tradizioni. La Patria è Virgilio, Dante, Petrarca, Manzoni e Pirandello. La patria è Enrico Mattei, Falcone e Borsellino. La Patria è l’imprenditore che non si arrende ai soprusi fiscali, è la madre che si ammazza di lavoro per  suoi figli, il soldato che parte per la Libia o l’Iraq, il  poliziotto che combatte la mafia, l’artigiano che crea i gioielli del Made in Italy, l’agricoltore che difende il suo campo, lo studente che non si rassegna ad un futuro da disoccupato. La Patria siamo Noi. Gli italiani. È oggi giuriamo, qui sul Piave, di difenderla e proteggerla. Una volta di più. Come allora.Viva San Marco,Viva il tricolore.  Viva l’Italia eterna.

Un pensiero riguardo “19 Maggio: il Giuramento si ripete nel nome del tricolore

  1. Buon giorno. Mi spiace nn esserci stato ero al lavoro . Comunque sante parole. Grazie che rappresentate il pensiero di noi cittadini che lottano per un futuro migliore del nostro paese. E un grande onore quello che ricordate i nostri bisnonni che hanno combattuto x darci la nostra identità e la nostra libertà .. W la destra che ricorda i veri valori di noi Italiani.

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