25 APRILE TRADIZIONALE FESTA DI S.MARCO

L’Associazione DESTRA VENETA grazie all’interessamento del Consigliere MARINA BUFFONI festeggia  la tradizionale festa di San Marco che viene celebrata il 25 aprile, in memoria di San Marco Evangelista.Quest’anno sarà dedicata all’iniziativa  SALVIAMO I NOSTRI MARO’“del Reggimento lagunari “Serenissima”

mercoledì 25 aprile  ore 12.00 c/o Ca’Premuda  via Belcorbo 7*, Gaiarine (TV) *seguire le indicazioni per ditta Campeon

Saranno presenti:

On.Maurizio Castro, Senatore della Repubblica

Floriano Zambon, VicePresidente Provincia di Treviso

Enzo Vanzan, papà di Matteo Vanzan, Primo Caporal Maggiore dei Lagunari, caduto a Nassiriya nel 2004 .

 

Sarà servito il pranzo a base di tipici prodotti eno-gastronomici.

Quota di partecipazione su contributo  12 euro, bambini 5 euro.

Per motivi organizzativi Vi prego di inviare la comferma rispondendo a questa e-mail o chiamando il 349 0892171.

Ci troviamo tra amici per la festa di San Marco che viene celebrata il 25 aprile, in memoria di San Marco Evangelista.Durante la Repubblica  della Serenissima, veniva organizzata una processione da piazza San Marco.  SARA’ L’OCCASIONE PER RICORDARE I NOSTRI MARO’ E MATTEO VANZAN del Reggimento lagunari “Serenissima” il cui patrono è San Marco (25 aprile). Il 25 giugno si festeggia l’anniversario …del riconoscimento della Specialità (1984) che riconosce, con decreto del Ministro della Difesa del 25 giugno 1984 la specialità lagunari  Matteo Vanzan (Camponogara, 1981 – Nasiriya, 17 maggio 2004) è stato un militare italiano, Primo Caporal Maggiore dei Lagunari, morto in combattimento in Iraq.  Matteo Vanzan viveva a Camponogara in provincia di Venezia.  In servizio come Fuciliere presso il Primo Reggimento Lagunari Serenissima, alla sua seconda missione in Iraq, era assegnato al reparto Lagunari incaricato di assistere nella protezione della sede del CPA di Nasiriya  (presso la Base Libeccio), durante gli scontri del maggio 2004 contro le milizie sciite di Muqtada al-Sadr.  Ferito gravemente da una scheggia di mortaio durante un attacco contro la Base, morì poche ore dopo presso l’ospedale militare italiano di Tallil.Il 07 aprile 2006 è stato insignito della Croce d’Onore alla memoria,   «Giovane volontario dalle bellissime qualità morali e professionali, comandato in missione in terra irachena, nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia” si prodigava con grande professionalità ed efficacia per   l’assolvimento della missione. Il 16 maggio 2004, impegnato nella rischiosa attività di vigilanza presso la base italiana “Libeccio” che, dislocata nella periferia di An Nassiriyah era sottoposta ad attacchi da parte di   elementi ostili, veniva investito mortalmente dalle schegge di una granata di mortaio esplosa nei pressi della sua postazione, immolando così la sua giovane vita nell’adempimento del dovere. Con il suo sacrificio ha   contribuito in misura rilevante ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale, tenendo alto l’ideale di pace e solidarietà fra i popoli.»— (An Nassiriyah – Iraq, 17 maggio 2004)[1]

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