4 Novembre: fiaccolata per i Marò a Padova

marò2 (1)L’iniziativa di Fratelli d’Italia e Destra Veneta vuole far riaccendere i riflettori sulla triste vicenda che vede da oltre 20 mesi i due militari ingiustamente trattenuti in India. Lunedi, 4 Novembre ,ore 18 a Padova al Pedrocchi

Una sit in di solidarietà ai Marò e a tutti i ragazzi delle Forze Armate per richiamare l’attenzione sulla triste vicenda che vede da oltre 20 mesi ingiustamente trattenuti in India i fucilieri del Battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, è stata organizzata da Fratelli d’Italia a Padova per lunedi, 4 novembre alle 18  giorno  dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate .”Con un pacifico sit in e una fiaccolata vogliamo far partire  un appello al Governo perché la vicenda dei due marò, Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, non sia dimenticata – ha detto il coordinatore di Fratelli d’Italia Raffaele Zanon– Una vicenda che sembra infinita-ha aggiunto-una storia di orgoglio e di dignità nazionale, di cui il Governo cerca di parlare il meno possibile e se lo fa, dice banalità senza alcuna concretezza.” La cosa più drammatica è che non sappiamo quando potranno tornare a casa-ha sostienuto Paolo De Franceschi– l’Italia poteva comportarsi diversamente perchè è mancato il senso di italianità su un tema di politica estera su cui si continua a non riflettere. Questa storia non può essere lasciata al diritto interno indiano, ma va risolta secondo il diritto internazionale. L’Italia deve imparare a definire dove sta l’interesse nazionale. Occupandoci dei nostri due marò, non lo facciamo solo per loro e per le loro famiglie, ma per una politica estera orgogliosa e fiera”. “Questa vicenda vergognosa è capitata perché l’Italia da troppi anni mette in secondo piano l’orgoglio nazionale -ha aggiunto Daniele Roncolato promotore dell’iniziativa- il Governo Monti è responsabile di quanto accaduto e non vi sono attenuanti politiche. Avrebbe dovuto denunciare subito l’episodio all’Onu. E’ evidente – ha concluso- che c’è stata una scarsa attenzione da parte del PDL che ha considerato la vicenda come se non fosse un fatto di rilevanza nazionale, ma di carattere individuale. Chiediamo un impegno forte all’Esecutivo per tutti i militari ed, in particolare, per coloro che sono impegnati all’estero.”.

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