Patrioti del 3°millennio

Destra Veneta

è un Associazone Culturale nata nel 1992.La politica della Destra Veneta è un giornale registrato presso il Tribunaledi Padova . I principi fondamentali della costituente di “Destra Veneta” si fondano sui valori e sulla tradizione del popolo veneto che, nel rispetto della sussidiarietà e della solidarietà, valorizzano le autonomie locali dando vita ad un federalismo costruttivamente organico e partecipe dello sviluppo della intera Nazione. Nello Statuto della nuova associazione si sottolinea la necessità di radicali riforme costituzionali affinché l’Italia divenga una Repubblica Presidenziale e Federalista. Per essere chiari siamo convinti che che il Plebiscito che il 21/22 ottobre 1866 sancì l’annessione delle province venete al Regno d’Italia, meriterebbe di essere celebrato a dovere, nel ricordo di tutti i veneti che contribuirono al processo risorgimentale, dai moti studenteschi di Padova e dall’insurrezione della città di Venezia nel 1848 guidata da Manin e Tommaseo, passando per la convinta partecipazione di molti alla spedizione dei Mille di Garibaldi, fino a Padova “capitale del fronte” nel corso della battaglia del Piave tra il 1917 e il 1918.

L’Associazione si caratterizza per un denso programma di attività culturali fondate sullo spirito patriottoico che si esprime ogni anno il 24 maggio con il Giuramento sul Piave.

 

IL GIURAMENTO

 

  1. Osservando la linea del fronte, Ungaretti, nella sua poesia di guerra più bella, scriveva in:

San Martino del Carso

Di queste case  non è rimasto che qualche

brandello di muro

Di tanti  che mi corrispondevano

non è rimasto  neppure tanto

Ma nel cuore  nessuna croce manca

É il mio cuore  il paese più straziato.

Oggi, cent’anni dopo, i nostri cuori sono straziati come quello del poeta soldato. Di fronte, questa volta non abbiamo un’armata nemica, non abbiamo i “crucchi”, gli austriaci, ma una costruzione grigia e anonima che hanno chiamato Unione Europea e gli sconosciuti signori del denaro e delle banche, volti senza patria, gente senza onore e senza pietà.

I nostri cuori sono straziati. Dietro o sopra di noi vi è chi tradisce, inganna, intriga. In nome del denaro straniero, della finta società multiculturale, dello sfruttamento e della menzogna.

I nostri cuori sono straziati. Dietro e accanto a noi vi è una nazione umiliata, impoverita, smarrita. Senza orgoglio e dignità. Un paese senza Patria.

Ma la Patria non è solo una bandiera, un canto, una festa. Una commemorazione.

La Patria è vita. La Patria è memoria e futuro, lavoro e bellezza, intelligenza e arte, lingua e tradizioni. La Patria è Virgilio, Dante, Petrarca, Manzoni,Nievo e Pirandello. La Patria è Enrico Mattei, Paolo Borsellino, Samantha Cristoforetti.

La Patria è l’imprenditore che non si arrende ai soprusi fiscali, è la madre che si ammazza di lavoro per suoi figli, il soldato che parte per la Libia o l’Iraq, il poliziotto che combatte la mafia, l’artigiano che crea i gioielli del Made in Italy, l’agricoltore che difende il suo campo, lo studente che non si rassegna ad un futuro da disoccupato.

La Patria siamo Noi. Gli italiani. Oggi giuriamo, qui sul Piave, di difenderla e proteggerla. Una volta di più. Come allora.

ADESIONE CONVINTA

Credo fortemente nell’importanza della costituzione di DESTRA VENETA, una realtà dove militanti, simpatizzanti e tutti coloro i quali desiderassero avvicinarsi ad un grande gruppo con valori di destra con la volontà di far crescere il proprio territorio. (Veneto e Nord Italia).
Un movimento che ha come parola d’ordine il confronto, il dibattito e la capacità di analizzare le situazioni presenti nel nostro territorio e la capacità di produrre e condurre iniziative concrete che trovino certezza nel territorio, dove teoria e pratica si fondano e portino risultati concreti a beneficio dei cittadini e del territorio in cui viviamo, anche in questo scenario di profonda crisi che vede coinvolta l’intera Nazione.
Destra Veneta potrà fare da porta voce anche per tutti quei problemi che il Veneto affronta ogni giorno; quale il problema della mancanza di lavoro per i giovani, per il caro spesa, la sicurezza, l’aumento del carico fiscale, ed affrontare in maniera più specifica il fenomeno dell’immigrazione, etc…
Con questa mia breve riflessione spero vi sia un confronto più aperto tra le varie correnti politiche di centro destra abbattendo il credo politico e che vi siano degli incontri costruttivi,che portino risultati concreti per il bene del nostra Regione,delle nostre Province e Comuni.

Stefano Tazzari