I VALORI

Siamo nati ed operiamo nel segno dei valori supremi della Famiglia, della Patria, della Libertà e di quelle radici Cristiane sulle quali germoglia la matrice etica e culturale della nostra società.

Abbiamo, tra i nostri principi fondanti, l’Azione, la Partecipazione e la Meritocrazia, attraverso i quali intendiamo promuovere un modello di società finalmente libera da caste ed oligarchie. Una società all’interno della quale ogni donna ed ogni uomo abbiano le medesime possibilità, ed in cui possano essere valutati esclusivamente in base al loro reale valore, senza alcun pregiudizio o discriminazione, sia essa di tipo personale, politico, religioso o razziale.

In funzione del modello di società in cui crediamo, riteniamo necessaria una politica nuova, attraverso la quale costruire una Patria fiera e consapevole della propria storia ma, allo stesso tempo, costantemente proiettata nel futuro ed in grado, quindi, di anticipare e vincere le sfide di domani:
Credibile e Passionale: non possiamo permetterci una politica che, agli occhi dei cittadini, risulti autoreferenziale e totalmente distaccata dalla società e dai valori che dice di rappresentare. Metterci il cuore, essere coerenti nelle scelte ed appassionati nell’impegno: ecco il valore aggiunto di un vero politico rispetto ad un semplice amministratore “prestato alla politica”.
Meritocratica: valorizzare i migliori, aiutarli ad emergere in tutti i settori della società e favorire un vero ricambio generazionale: essere “figli di”, “nipoti di”, “amici di” non sia né una discriminante né, tanto meno, una comoda scorciatoia. Tutti devono avere le stesse possibilità.
Competente ed Efficace: per risolvere i problemi anziché crearne di nuovi, affrontare le crisi e guidare la società è fondamentale essere consapevoli ed adeguatamente formati, il tempo dell’improvvisazione deve finire.
Coerente e Coraggiosa: tanto nel sostenere con forza le decisioni prese, quanto nel valorizzare le donne e gli uomini che la fanno per passione: basta con la pessima abitudine (che è anche un cattivo esempio) di premiare – con prebende e posti di potere – nani, ballerine ed esponenti politici che fanno del trasformismo la loro principale attività politica.
Impopolare, se necessario: la politica deve decidere ciò che è giusto ed opportuno, anche a costo di scontentare blocchi di potere consolidati e perseguendo, quindi, il bene comune e non la rielezione.
Avanti: solo una politica rapida nelle decisioni e realmente figlia del nostro tempo può governare nel mondo d’oggi, che avanza alla velocità della luce. Non ci si può più accontentare di amministrare il presente: la politica deve porsi con audacia e, se vogliamo, con un pizzico di spregiudicatezza alla guida della società e della Nazione, immaginando il futuro ed avendo la forza, giorno dopo giorno, di realizzarlo.
Onesta e Sincera: è imperativo – per chi si occupa del bene comune – essere onesto e perbene, inaccettabili le frequentazioni chiacchierate: atteggiamenti protervi e comportamenti discutibili contribuiscono all’attuale immagine negativa della politica e dei politici. Deve finire il tempo delle promesse impossibili da mantenere. Una politica nuova deve assolutamente essere consapevole di ciò che si può e di ciò che non si può fare e, soprattutto, deve avere il coraggio di essere sincera con la gente. Fino in fondo.
Semplice e Trasparente: è ora di farla finita con la politica sguaiata ed urlata, le solite frasi fatte e gli scontri strumentali, altro non sono che palliativi belli e buoni attraverso i quali la “casta” tenta di distogliere l’attenzione dai problemi reali, per il semplice fatto che da decenni dimostra di non essere in grado di risolverli. Soltanto una politica chiara e semplice (Mondonico direbbe “pane e salame”) – sia negli atteggiamenti che nel linguaggio – potrà riuscire nell’impresa di riconquistare i cittadini.
Partecipata e Territoriale: la politica deve saper coinvolgere nelle scelte coloro che generalmente ne sono esclusi, i cittadini, attraverso l’affermazione di un concetto di pertinenza costante, che abbracci tanto le periferie più recondite e sperdute della Penisola, quanto le piazze virtuali dei blog e dei social network.
Giudicabile: non deve assolutamente passare l’idea che i “signori” del palazzo siano cittadini che se sbagliano sia per comportamenti personali, sia nella scelte che hanno preso, non paghino mai; tutte le caratteristiche precedenti sono fondamentali per rendere possibile e consapevole il giudizio dei cittadini.