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Serve un pool antidroga
"Padova si è dimostrata l'epicentro dello smercio di sostanze stupefacenti, ma nuovamente l'Arma e le forze dell'ordine della città del Santo sono in prima linea nella lotta alle sostanze stupefacenti". Così il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Raffaele Zanon, si complimenta per i risultati ottenuti dalle forze dell'ordine nel blitz veneto e friulano di queste ultime ore. "L'operazione dimostra ancora una volta che Padova è un crocevia del mercato dello spaccio, che continua ad agire spesso indisturbato in via Anelli, nella zona Stazione e all'Arena di Padova - prosegue il consigliere - mi auguro che le operazioni poste in essere dalle forze dell'ordine non vengano vanificate dai tempi della magistratura, ma piuttosto trovino corrispondenza con pene severe, inflessibili e soprattutto tempestive. Propongo quindi che alcune indagini vengano unificate in un unico pool di magistrati preparati sul fenomeno dello spaccio, per evitare il frazionamento delle inchieste in mille rivoli inconcludenti".
 
Sicurezza: militari nelle città, utile deterrente
Il consigliere regionale di Alleanza nazionale Raffaele Zanon accoglie con soddisfazione la decisione del governo e del ministro della Difesa Ignazio La Russa di impiegare i militari per garantire maggior sicurezza nelle città italiane e critica le dichiarazioni del sindaco di Padova Flavio Zanonato. "Il sindaco Zanonato - dichiara Zanon in una nota - si dimostra esponente di una sinistra che storicamente dimostra insofferenza nei confronti di chi porta la divisa. E' ora di finirla con chi continua a parlare di militari impreparati a svolgere le funzioni di pattugliamento: siamo invece in presenza di professionisti impiegati in operazioni di polizia internazionale in tutto il mondo. Accogliamo quindi l'arrivo dei militari con minor diffidenza e auguriamoci che con il loro impiego, complementare alle forze dell'ordine già presenti nel territorio, si possa iniziare quell'azione di vigilanza e pattugliamento che non è stata avviata dal precedente governo, soprattutto in zone come la stazione, la Stanga e l'Arcella che più di altre hanno sofferto la sottovalutazione dei problemi legati alla sicurezza dell'attuale amministrazione patavina". "Padova non è Beirut - prosegue Zanon - ma i cittadini hanno bisogno di tranquillità e serenità. Siamo convinti che l'impiego dei militari di professione sia un utile deterrente nei confronti di una criminalità sempre più arrogante e un segnale di attenzione nei confronti dei cittadini che si sentono indifesi".
 
Consiglieri nel web: Zanon su Facebook con due gruppi di discussione
Il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Raffaele Zanon ha attivato su Facebook, il sito di "social network" più famoso nel web, due gruppi di discussione. "Al momento - spiega Zanon - ho aperto su Facebook due gruppi di cui sono fondatore: uno si chiama 'Palazzo Ferro Fini', l'altro 'Parlamento veneto'. Lo scopo è quello di capire cosa interessa maggiormente ai giovani, se preferiscono conoscere l'attività istituzionale e le dinamiche di palazzo o se preferiscono dire la loro in maniera più informale e diretta". L'esponente di AN che già gestisce due siti (www.destraveneta.it e www.raffaelezanon.it) è un convinto sostenitore della comunicazione tramite internet: "Mi sembra importante - spiega - cercare momenti di interazione che aiutino la politica a comprendere le nuove necessità che avanzano. A livello comunicativo ritengo questo strumento particolarmente utile per avviare contatti anche con giovani di altre città e per far nascere gruppi di lavoro su temi specifici".
 
8 settembre: polemiche su Rsi
"Pretestuose e sterili". Così il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Raffaele Zanon definisce le polemiche sulla ricorrenza dell'8 settembre per le posizioni espresse dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Il riconoscimento che il ministro La Russa ha inteso dare ai militari della Repubblica sociale italiana - sostiene il consigliere - non ha nulla a che fare con forme di revisionismo, tanto meno intacca la memoria condivisa e i valori che sono alla base della nostra Repubblica. Dal presidente Ciampi all'ex presidente della Camera Violante, ad altri importanti esponenti istituzionali di rango, numerose sono state le prese di posizione dettate da onestà intellettuale sui militari caduti dall'una e dall'altra parte". "Le polemiche pretestuose nei confronti del sindaco Alemanno e del ministro della Difesa - prosegue Zanon - sono la dimostrazione che la sinistra è in ritardo rispetto ad una pacificazione che è avvenuta più rapidamente in altri Paesi europei, come ad esempio la Spagna, e che stenta a trovare attuazione in Italia per l'ottusità di una sinistra che dimostra di non avere seri argomenti".
 
Velo ed Islam: solidarietà all'addetto del museo veneziano
Ritengo indispensabile un intervento di tutte le istituzioni anche quelle regionali per tutelare l'addetto del museo veneziano di Ca' Rezzonico che ha giustamente rifiutato l'ingresso ad una donna con il volto coperto dal velo Islamico lo afferma il consigliere regionale Raffaele Zanon - Considero fuori luogo - aggiunge - i provvedimenti attuati dalla direzione del museo nei confronti dei custodi che hanno applicato le regole e le leggi uguali per tutti. Secondo il consigliere regionale Raffaele Zanon questo è l'ennesimo episodio con cui si dimostra la superficialità con cui si affrontano i problemi legati all'immigrazione e all'integrazione di culture diverse. Secondo l'esponente di alleanza nazionale si deve attuare quel criterio di reciprocità che sembra ancora lontano dalla realizzazione sul suolo Italiano, quindi anche a Venezia far valere quelle regole che fanno parte della nostra cultura e della nostra identità.
 
Tabelle antialcol: AN, strumento incomprensibile
"L'obbligo dei locali ad esporre da oggi le tabelle antialcol rischia di essere l'ennesima inutile forzatura, che impedisce una seria collaborazione con la categoria dei locali da intrattenimento. Alleanza Nazionale ritiene che le tabelle esposte siano di complessa lettura e poco efficaci sul fronte della prevenzione". Così il capogruppo e il consigliere di Alleanza Nazionale in Consiglio regionale, Piergiorgio Cortelazzo e Raffaele Zanon, commentano il nuovo decreto del ministero del Welfare che rende obbligatoria l'esposizione delle tabelle antialcol. "Le tabelle sono complicate, di difficile lettura e soggette a calcoli degni di Archimede, soprattutto per la difficoltà di misurare la reazione di ogni fisico al consumo di alcol -
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